Cos'è e come funziona il debt restructuring process in Italia, lo strumento che permette alle aziende di estinguere i debiti in via negoziale.

Come estinguere i debiti con un Debt Restructuring Process efficace

Pubblicato: in Restructuring

Il debt restructuring è un processo che permette di risolvere una situazione debitoria complessa e avviare il risanamento senza dover dichiarare il fallimento o affrontare complessi concordatari.

Cosa si intende per processo di ristrutturazione del debito?

Quando una società affronta una situazione di crisi che le impedisce di far fronte al pagamento delle obbligazioni, esiste la possibilità di ridurre o rinegoziare i debiti insoluti modificando i termini (il quando e il quanto) delle stesse obbligazioni, mantenendo la propria operatività, attraverso la ristrutturazione del debito.

Processo di ristrutturazione del debito: cos’è e come funziona in Italia

Il debt restructuring process è finalizzato alla risoluzione negoziale della crisi di impresa.

Permette di evitare la lunga, costosa e sconveniente procedura di fallimento grazie al raggiungimento di una soluzione concordata di liquidazione non fallimentare con i creditori.

Così facendo, l’azienda debitrice continua a gestire le sue attività e può ottenere il sostegno finanziario utile a superare la crisi.

Le condizioni di legge per l’accordo di ristrutturazione del debito

L’articolo 182 bis della Legge Fallimentare stabilisce che l’accordo per la ristrutturazione del debito debba rispettare alcune condizioni.

In particolare:

L’accordo deve essere stipulato con i creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti. Possono partecipare anche Fisco ed Enti Previdenziali, che devono prestare il proprio consenso nel rispetto del procedimento previsto per la transazione fiscale e previdenziale. Il debitore dovrà comunque assicurare l’integrale pagamento dei creditori che restano estranei all’accordo.

L’accordo deve indicare le tempistiche previste dal piano di rientro, che non potrà comunque essere chiuso “oltre 120 giorni dall’omologazione in caso di crediti già scaduti a quella data, o entro 120 giorni dalla scadenza, in caso di crediti non ancora scaduti alla data dell’omologazione”.

L’attuabilità dell’accordo deve essere provata da una relazione redatta da un professionista designato dal debitore, che deve accertare la veridicità dei dati aziendali e l’attuabilità dell’accordo stesso, “con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei”

L’accordo di ristrutturazione del debito può essere applicato anche alle banche creditrici e ad intermediari finanziari, a condizione che l’impresa debitrice abbia debiti verso questi soggetti in misura non inferiore alla metà dell’indebitamento complessivo.

Come uscire da una situazione debitoria aziendale

Per estinguere un debito, il debitore può proporre diverse soluzioni.

Segnaliamo:

  • trasferimento al creditore di una o più attività;
  • conversione del debito in capitale, mediante trasferimento al creditore di quote o azioni della società, con conseguente aumento di capitale pari al valore contabile del debito senza rilevazione di utili o perdite da ristrutturazione;
  • dilazione di pagamento;
  • emissione di un prestito obbligazionario convertibile, che impegna il creditore – a partire dalla data di sottoscrizione e al verificarsi di determinate condizioni – a sottoscrivere quote o azioni della società per un valore pari al debito contabile.

L’azienda debitrice può comunque negoziare liberamente con i singoli creditori le più disparate modalità di trattamento del loro credito. Può essere previsto il soddisfacimento totale o parziale, la dilazione o la rinuncia anche totale al pagamento. In questo caso, però, è necessario che i crediti delle banche e degli intermediari finanziari aderenti rappresentino il 75% dei crediti della categoria stessa.

Le fasi del debt restructuring process in Italia

Il processo di ristrutturazione del debito prevede i seguenti passaggi.

  1. Fase di negoziazione tra debitore e creditore/i – Si conclude con la firma degli accordi.
  2. Deposito della documentazione relativa all’accordo richiesta ex art. 182 bis presso il Tribunale.
  3. Accertamento e riconoscimento ufficiale della regolarità formale degli adempimenti da parte delle autorità competenti.
  4. Pubblicazione dell’accordo nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio.
  5. Giudizio di omologa del Tribunale.

Il ruolo della consulenza nella ristrutturazione del debito

Per concludere con successo una procedura di concordato è necessario affidarsi alla consulenza di professionisti specializzati nella negoziazione del debito: grazie alla conoscenza della normativa, all’esperienza e alla capacità di mediazione e di sviluppo di piani su misura, possono aiutare piccole, medie e grandi imprese a estinguere i debito in modo efficace.

Cerchi una società di consulenza specializzata nella ristrutturazione del debito aziendale?

Contattaci