Guida alla quotazione in Borsa italiana.

Come quotarsi in Borsa: requisiti, procedura e costi

Pubblicato: in Quotazioni

Guida alla quotazione in Borsa Italiana. Un approfondimento su come funziona il sistema della Borsa, i mercati MTA e AIM, il segmento STAR, la capitalizzazione di mercato e tutti i vantaggi della quotazione per piccole, medie e grandi aziende.

Le aziende quotate in Borsa possono emettere azioni e venderle a investitori privati o professionisti, per ottenere il denaro necessario a realizzare investimenti.

Il valore totale delle azioni in circolazione di una società costituisce quella che viene chiamata capitalizzazione di mercatoEsistono società a grande, media e piccola capitalizzazione.

Per gli investitori, la capitalizzazione rappresenta un modo semplice per:

  1. capire le dimensioni delle aziende e, in base a queste, scegliere le azioni in cui investire;
  2. valutare il rischio dell’investimento nelle relative azioni. In genere, si investe in società a grande capitalizzazione perché si ritiene che la loro stabilità possa garantire profitti a lungo termine e meno rischi.

Tutti i vantaggi della quotazione in Borsa. Perché farlo?

Accade spesso che società di successo valutino l’ipotesi di quotarsi in Borsa in momenti significativi di passaggio, ad esempio di fronte ad un nuovo piano di investimenti da finanziare o a un cambio generazionale. La quotazione in Borsa rappresenta una risposta forte delle imprese alle sfide di un mercato sempre più allargato e competitivo. Costituisce una scelta chiave per il futuro di un’azienda, all’interno di un mercato che richiede visione strategica, solidi piani industriali e importanti capitali.

Oggi in Italia gran parte delle medie imprese sono a gestione familiare, spesso restie a quotarsi in Borsa di fronte alla complessità giuridica e al timore che la presenza di soci “estranei” possa portare gradualmente alla perdita di controllo sulla società.

In realtà, quotarsi in Borsa offre alle imprese diversi vantaggi, tra cui:

  • accesso ai capitali e opportunità di finanziamento: se il primo obiettivo di una società è trovare liquidità da investire, la quotazione aiuta a raccogliere capitali evitando di ricorrere a finanziamenti a titoli di credito;
  • maggior visibilità e prestigio: la Borsa rappresenta una vetrina mondiale, adatta a chi vuole presentarsi a mercati internazionali;
  • efficienza operativa: le società quotate sono sottoposte a un regime di trasparenza informativa, che impone la creazione di sistemi di controllo che esplicitano obiettivi e risultati del management aziendale.

I mercati italiani: MTA, il segmento STAR e AIM

In Italia, le imprese possono quotarsi su due mercati azionari.

MTA – Mercato Telematico Azionario. Si negoziano azioni, obbligazioni convertibili, diritti di opzione e warrant relativi prevalentemente ad aziende medio-grandi. All’interno di questo mercato esiste il segmento STAR dedicato a società che, seppur di minori dimensioni, si impegnano a rispettare determinati standard in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.

AIM Italia. Il mercato dedicato alle aziende medio-piccole che vogliono investire nella crescita.

Come funziona il sistema della Borsa e i requisiti per accedervi

Per quotarsi in Borsa occorre soddisfare una serie di requisiti formali che dipendono dal mercato di riferimento.

In generale, i requisiti formali sono relativi:

  1. alla percentuale di flottante;
  2. al numero di bilanci certificati da società di revisione;
  3. al market CAP, pari a 40 milioni di euro per MTA e compreso tra i 40 milioni e i miliardo per il segmento STAR; nessun requisito è invece richiesto per l’AIM;
  4. alla frequenza nel fornire informativa al pubblico;
  5. alla presenza di una serie di organismi istituzionali tra cui il CdA con consiglieri indipendenti, il Comitato di Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazione, il Principale Advisor e l’Investor Relator.

Il segmento STAR è quello che richiede maggiori adempimenti e pone maggiori limiti. Al contrario AIM è per definizione il mercato più flessibile: è rivolto a piccole e medie imprese impegnate in progetti di crescita e prevede l’investimento da parte di soggetti istituzionali e professionali.

Esistono poi i cosiddetti requisiti sostanziali, che fanno riferimento a caratteristiche soft della società, come ad esempio la presenza di un management motivato, una valida corporate governance e un business capace di mostrare un track record positivo.

Le fasi per quotarsi in Borsa

La procedura formale di ammissione in Italia può avere una durata variabile, di norma tra i due e i quattro mesi. Il costo dipende in percentuale dal capitale che l’azienda intende investire.

Il procedimento di quotazione in Borsa si articola in 3 fasi principali.

1. Fase preliminare.

Il CdA delibera il progetto di quotazione, nomina un team di consulenti e pianifica le attività. Con il supporto di consulenti in corporate finance si svolge la due diligence economico-finanziaria e legale (cioè la valutazione sullo stato dell’azienda, i suoi rischi e le potenzialità) per valutare se ci sono le condizioni per avviare la quotazione. In caso positivo, si redige il prospetto informativo da diffondere tra il pubblico.

2. Fase istruttoria.

Si verifica l’idoneità della società a intraprendere la raccolta di finanziamenti dal pubblico mediante il collocamento di azioni nuove. Si richiede poi alla CONSOB l’autorizzazione per la pubblicazione del prospetto informativo. È necessario presentare domanda di ammissione alla quotazione in Borsa Italiana e inviare tutta la relativa documentazione.

3. Fase IPO.

L’Initial Public Offering è la prima offerta di azioni in pubblico. Si effettuano indagini presso gli investitori istituzionali per arrivare alla definizione di un range di prezzo indicativo (pre-marketing) e si raccolgono le intenzioni di acquisto degli investitori istituzionali (book-building). In base alle informazioni raccolte, si definiscono i prezzi (pricing) in modo da soddisfare al contempo le esigenze degli azionisti e degli investitori che si desidera far entrare nel capitale.

Come avrete capito arrivando a leggere fin qui, la quotazione in Borsa è una scelta che va ponderata con attenzione ma che, se gestita in modo corretto e trasparente, può offrire numerosi vantaggi, non soltanto alle grandi imprese più strutturate, ma anche a PMI che vogliono lanciarsi nel futuro con l’obiettivo di crescere in ambito nazionale e internazionale.

Chiedere consiglio a una società di consulenza specializzata in questo settore è certamente il punto di partenza, per chiarire i dubbi e valutare, numeri alla mano, le reali opportunità e le conseguenze di quotare la propria azienda nei mercati azionari.

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