Il piano di risanamento aziendale per la gestione della crisi d'impresa.

La gestione della crisi d’impresa e il piano di risanamento aziendale

Pubblicato: in Restructuring

Come agire in caso di insolvenza e crisi di liquidità: dagli strumenti per limitare le uscite e ottimizzare i profitti nel breve periodo agli accordi con i creditori per negoziare i termini di pagamento e ripristinare la situazione finanziaria, scongiurando il fallimento.

Un’impresa vive una situazione di crisi quando non riesce più a far fronte alle proprie obbligazioni, in particolare ai pagamenti. La crisi, che può essere lieve o accentuata, può essere superata grazie ad una tempestiva e accurata valutazione della situazione e alla scelta degli strumenti più efficaci.

Un corretto sistema di prevenzione della crisi, utile per individuare i segnali e allertare il management, aiuta a intervenire per tempo in maniera efficace, evitando che la situazione si aggravi. Il fattore tempo è fondamentale: prima si percepiscono i pericoli e prima si comprende come agire.

La crisi aziendale: possibili cause e soluzioni

Generalmente, la crisi è legata ad una mancanza di liquidità: il cash flow attivo non è più sufficiente a far fronte ai pagamenti, così si rendono necessarie misure di contenimento dei costi e di recupero dei crediti. Occorre lavorare sia sul fronte incassi, per incrementarli, e sulle uscite, per ridurle o posticiparle.

In tale situazione diventa fondamentale allestire una pianificazione della liquidità il più precisa possibile, con cui rendere evidente quanto denaro liquido debba esser disponibile per far fronte agli impegni, e quando.

Alcune azioni possono aiutare nella raccolta di liquidità nel breve periodo: l’emissione rapida e frequente di fatture, la riduzione dei termini contrattuali di incasso e l’incentivazione di clausole che prevedono il pagamento di anticipi e acconti.

Soluzioni per frenare la crisi nel breve periodo

Per contenere il flusso in uscita e mantenere più denaro in cassa, invece, si possono negoziare termini di pagamento più lunghi, concordare piani di rientro del debito esistente e lavorare sul circolante commerciale per limitare l’assorbimento di cassa. In caso di emergenza, è necessario creare nuove liquidità attraverso vendite – di impianti non più necessari o di stock di magazzino – procurandosi capitale da terzi o dai propri azionisti.

In generale, alcune azioni sono sempre utili per uscire dalla crisi. Ad esempio, promuovere i prodotti con maggior margine di redditività, o ridurre la varietà dei prodotti forniti per concentrarsi sull’attività principale; nelle situazioni più drastiche, è possibile vendere o chiudere rami d’azienda.

Gli strumenti per prevenire e risolvere la crisi di impresa

Il nuovo Codice della Crisi mette a disposizione delle imprese alcuni importanti strumenti per risolvere una situazione debitoria, tra cui accordi tra l’azienda in difficoltà e i suoi creditori.

  1. Accordi in esecuzione di piani attestati di risanamento
  2. Strumenti negoziali stragiudiziali soggetti ad omologazione
  3. Concordato preventivo

Si tratta di accordi tra debitore e creditore che, in forma diversa, prevedono un rientro graduale dell’esposizione debitoria compatibile con i flussi di cassa.

Il piano di risanamento aziendale

In particolare, è possibile scongiurare la procedura di fallimento mediante un piano di risanamento aziendale, che permette di risolvere la situazione con un accordo tra le parti. L’impresa in crisi potrà dirsi salva se le condizioni di pagamento concordate e stabilite nel piano verranno rispettate.

Uno dei principali requisiti del piano di risanamento è che la situazione di crisi ed insolvenza sia considerata transitoria e rimediabile. I debiti possono essere saldati in maniera graduale: questo accordo serve appunto per stabilire le tempistiche e l’entità delle somme da corrispondere.

Il piano di risanamento aziendale deve garantire il riequilibrio della situazione finanziaria e delle prospettive economiche; per farlo, dovrà esaminare se l’azienda potrà effettivamente tornare ad avere la liquidità necessaria per fronteggiare regolarmente tutti i pagamenti periodici.

Ecco perché il ricorso ad una delle procedure di risanamento richiede come condizione fondamentale solide competenze in materia e un’attenta valutazione da parte di esperti in materia di ristrutturazione aziendale, capaci di intervenire al momento giusto per guidare e sostenere l’imprenditore, indicandogli gli strumenti più idonei per risolvere la crisi in atto.

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