Come fare crowdfunding in Italia per finanziare Pmi e startup innovative.

Come fare Crowdfunding per finanziare PMI e Start Up

Pubblicato: in Practical Cases

La diffusione di internet ha avuto un impatto significativo nella raccolta dal basso di risorse economiche per le più svariate finalità. Alcuni esempi rendono molto bene l’idea.

Il sistema politico, soprattutto quello americano, ha utilizzato la rete per finanziare campagne elettorali, che in passato erano sostenute esclusivamente (o quasi) da grandi sponsor privati.

Le onlus, parimenti, hanno trovato nel web uno strumento per far conoscere le proprie iniziative sociali – nonché i propri dati finanziari – ad un pubblico sempre più ampio, offrendo trasparenza di bilancio e di gestione dei soldi raccolti, che si sono tradotti in una maggiore facilità nel chiedere offerte e donazioni.

Crowdfunding per PMI, imprenditori e start up

Anche il mondo imprenditoriale negli ultimi anni ha sfruttato la raccolta online attraverso le piattaforme di crowdfunding. Esse sono diventate oggi le forme più diffuse ed efficaci per finanziare dal basso progetti imprenditoriali e creativi.

In un paese come l’Italia, poi, dove il venture capital non ha mai fatto grandi proseliti, il crowdfunding rappresenta l’unico appiglio per tante start-up di trovare le risorse necessarie a fare quello scatto in avanti che permetta di passare dalla pura ideazione alla realizzazione concreta del progetto.

Tipologie di crowdfunding

Esistono diverse tipologie di crowdfunding.

Reward – prevede un premio per l’investitore che ha effettuato la donazione, che può essere pari o inferiore alla donazione stessa e che può materializzarsi nel momento in cui il progetto si compie con il raggiungimento delle aspettative desiderate.

Donation – è la tipica donazione che non prevede alcun ritorno e che è utilizzata solitamente per progetti e iniziative sociali e no profit.

Lending o Debt – prevede la raccolta di fondi che vanno a finanziare un progetto sotto forma di debito ad un tasso di interesse definito, che rappresenta anche il rendimento garantito agli investitori al netto dei costi della piattaforma di raccolta. Il debt crowdfunding ha visto importanti novità introdotte con la legge finanziaria 2018: è quindi un’assoluta novità sulla quale le piattaforme italiane di raccolta online si stanno muovendo e organizzando.

Equity – consente agli investitori di entrare nel capitale della società finanziata con specifici diritti, di solito di categoria inferiore e limitata rispetto a quelli detenuti dai soci fondatori. Questo modello di crowdfunding è stato disciplinato in Italia nel 2013 con uno specifico regolamento di Consob, che ha stabilito la necessità di ottenere un’apposita autorizzazione per gestire piattaforme, appunto, di equity crowdfunding.

Le migliori piattaforme di crowdfunding in Italia e all’estero

A livello internazionale, le piattaforme che hanno raggiunto le dimensioni più significative sono state, alla fine dello scorso decennio, Indiegogo (lanciata nel 2008) e Kickstarter (nel 2009).

In Italia, invece, secondo quanto riportato dal rapporto annuale di Starteed, il volume di raccolta del crowdfunding fino al 2019 è stato pari a circa 443 milioni di euro, di cui 164 milioni nel solo 2019. Le piattaforme di equity sono 38, di cui 22 partite nel 2019, a testimonianza della grande attenzione che sta attirando questo strumento. Le principali e più attive sono sicuramente Two Hundred, Mamacrowd, Crowdfundme, Walliance e Backtowork24.

Come funzionano i progetti di equity crowdfunding

Le piattaforme di equity crowdfunding sono organizzate in modo chiaro ed immediato. Per ogni progetto è possibile:

  • scaricare una presentazione del progetto, della compagine sociale e del management;
  • seguire giorno per giorno l’andamento della raccolta, che si sviluppa su periodi finestra limitati (quasi sempre compresi tra i 30 e i 90 giorni).

Al termine di questi periodi finestra, se il target di raccolta è stato raggiunto, si dà vita agli adempimenti amministrativi per l’ingresso dei nuovi soci nella società.

Le Società e i Progetti che ogni giorni cadono sulle scrivanie delle principali piattaforme di crowdfunding sono molteplici. Si rende quindi necessaria una selezione da parte delle piattaforme, basata su una serie di criteri, per offrire ai potenziali investitori opportunità solide, con prospettive di crescita, ben sostanziate e con un management motivato, che sa quello che vuole e dove vuole portare la propria azienda.

Come accedere alla raccolta fondi: i consigli di Epyon

In quest’ottica è essenziale che le società che vogliono accedere alla raccolta si presentino alle diverse piattaforme con il look migliore. Un po’ come andare ad un provino per ottenere il ruolo in un film: all’audizione ci saranno numerosi pretendenti, più o meno bravi. Nei pochi minuti a disposizione bisognerà presentarsi bene, spiegare il proprio percorso, essere più belli del solito e catturare l’attenzione degli interlocutori.

L’idea imprenditoriale può anche essere la più suggestiva e vincente del mondo, ma non sarà sufficiente se non sarà sostanziata in modo adeguato, con spiegazioni accurate per tutte le possibili domande e perplessità dei potenziali investitori.

Per questo, prima di presentarsi ad una piattaforma di crowdfunding, è opportuno confrontarsi con professionisti come quelli del team Epyon, di comprovata esperienza nel settore dell’M&A e del Capital Market. Questi potranno fare un adeguato challenging con il management della società per testare i punti deboli del progetto e trovare le opportune “remediation” per renderlo solido in ogni aspetto.

L’importanza di un consulente esperto per fare crowdfunding

I professionisti di Epyon possono supportare il management nella preparazione dei documenti fondamentali: un business plan a 3-5 anni e un Information Memorandum che racchiuda tutte le informazioni più rilevanti in termini di:

  • prodotto o servizio;
  • mercato di riferimento e competitors;
  • punti di forza e di debolezza rispetto ai competitors;
  • scalabilità del progetto e prospettive di crescita;
  • profilo del management;
  • valutazione della società pre e post money.

Una volta preparati i documenti fondamentali, Epyon accompagnerà il management della società negli incontri con le principali piattaforme di crowdfunding e, successivamente, nel monitoraggio della crescita e sviluppo post raccolta.

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