Come pianificare il passaggio generazionale di un'azienda famigliare.

Cessione azienda familiare, come pianificare il passaggio generazionale

Pubblicato: in Transaction

L’Italia si caratterizza per un tessuto economico composto in prevalenza da piccole e medie imprese a gestione familiare. Si tratta spesso di eccellenze riconosciute anche oltre i confini del nostro Paese, che a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso hanno rafforzato la presenza dei propri prodotti e servizi in Italia e all’estero.

Il passaggio generazionale di padre in figlio in una PMI può sembrare la soluzione più favorevole per la successione dell’azienda e per il suo rafforzamento, ma non sempre si tratta di una scelta possibile o corretta: bisogna infatti valutare la disponibilità e il livello di preparazione di chi erediterà l’impresa. Senza dimenticare l’eventualità per cui l’imprenditore non abbia figli / eredi e debba quindi individuare soggetti “terzi” a cui lasciare le redini.

In ogni caso, servono capacità di valutazione e programmazione. Per questo il ruolo di un consulente specializzato in questo tipo di dinamiche aziendali può rivelarsi davvero fondamentale, fornendo supporto proprio nella fase di managerializzazione dell’azienda.

Cessione impresa familiare al figlio: cosa fare se l’erede non è pronto?

Avere nel management persone che si conoscono a fondo e con le quali si condivide una storia familiare può essere un elemento favorevole per l’imprenditore che si appresta a passare di mano la guida della sua azienda, a patto però che il successore designato sia effettivamente pronto per il nuovo incarico.

L’inserimento dell’erede nelle attività dell’azienda non può avvenire all’ultimo momento, quando il titolare si ritira: al contrario, il futuro leader deve essere coinvolto in anticipo, per avere il tempo di conoscere al meglio l’azienda e prepararsi al momento della successione.

Nel caso in cui l’erede non sia pronto a prendere la posizione del padre, è consigliabile cercare un soggetto finanziario che entri in società e affianchi al futuro erede nuovi manager in grado di formarlo. Questo periodo di formazione può durare anche diversi anni, al termine dei quali il soggetto finanziario coinvolto “restituisce” la società all’erede (a questo punto pronto ad essere il nuovo leader) o la cede a terzi. Spesso questa soluzione – la cessione a terzi – è consigliata anche quando l’imprenditore e il suo successore non riescono ad allinearsi per differenza di mentalità, approccio e visione sul futuro dell’azienda.

La cessione d’azienda quando manca l’erede

Se non ha figli, o se non sono interessati alla successione in azienda, l’imprenditore deve passare l’attività a terzi. In questo caso si arriva ad una cessione vera e propria. L’obiettivo diventa allora quello di trovare un soggetto terzo che entri in società con una quota, che potrà essere di maggioranza o di minoranza, e accompagni l’imprenditore negli ultimi anni di attività per poi arrivare a prendere il controllo totale dell’azienda. A quel punto, l’imprenditore potrà cedere definitivamente la sua azienda. In ogni caso, la sfida principale consiste nel preparare l’azienda all’apertura del capitale. È quindi opportuno che l’azienda si doti di una struttura organizzativa ben definita, con processi di pianificazione e controllo adeguati. In parole semplici, diventa necessario che l’impresa da “padronale” inizi un percorso di managerializzazione.

La vendita dell’attività come alternativa alla cessione

Una soluzione alternativa alla cessione d’azienda è rappresentata dalla vendita. In tal caso, è bene mettersi nelle condizioni di suscitare l’interesse di possibili acquirenti. Si arriverà ad una completa riconfigurazione dell’assetto proprietario, con il rischio della perdita delle caratteristiche associate alla natura famigliare dell’azienda. D’altra parte, l’opzione della vendita è spesso la via più conveniente per i proprietari e per l’azienda stessa, che non corre il rischio di essere mal gestita e, quindi, di perdere anche il proprio valore.

Aziende e passaggio generazionale, servono pianificazione e competenze specifiche

In tutti questi casi, il passaggio generazionale di un’impresa rappresenta una fase delicatissima da cui dipende il futuro dell’azienda stessa, per questo deve essere “accompagnato” con le giuste competenze.

Per evitare di far leva solamente su fattori emozionali e commettere errori di valutazione, è determinante affidare la gestione del processo ad un consulente esperto, che possieda gli strumenti e i processi adeguati per gestire il cambiamento.

Epyon offre un percorso di assistenza alle aziende che cercano la soluzione più efficiente a criticità legate al passaggio generazionale, fornendo supporto nella ricerca di finanziatori o compratori, offrendo sistemi di controllo di gestione sofisticati e realizzando due diligence.

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